Progetto Marchi.Leg: primi step della fase esecutiva

L’anno 2018, il giorno 15 del mese di Ottobre alle ore 11,00, presso la tenuta Caretti in San Giorgio La Molara, si è riunito il Team di Progetto Marchi.Leg.

Erano presenti gli agricoltori: BELPERIO GIOVANNI, LEPPA MARGHERITA, VICARIO GIORGIO; per IRFOM: MARIA LUISA CALLISTO, ANIELLO TROIANO, MAURIELLO GIUSEPPE, NUZZOLO GIUSEPPINA e MANGANIELLO ALFREDO; per la Facoltà di Veterinaria: FASCELLI FEDERICO, PIERO LOMBARDI, NADIA MUSCO; per la Regione Campania: TOMMASO MAGLIONE e PATRIZIA TERRACCIANO.

Tale incontro avvia la fase esecutiva del progetto, si fa un passo in avanti nella ricerca analizzando la razione alimentare che attualmente viene somministrata agli animali. In particolare si analizza la composizione chimica centesimale attualmente per compararla all’atto della sostituzione della soia e mantenere gli stessi parametri nutrizionali e gli stessi livelli di accrescimento.

Si ricorda che il progetto prevede una serie di report in grado di verificare la sostenibilità e la effettiva riduzione dei costi di produzione, oltre al miglioramento della fertilità dei terreni, il miglioramento del benessere animale, il miglioramento della qualità dietetico – nutrizionale delle carni, la riduzione dell’impatto ambientale delle attività zootecniche.

Il responsabile scientifico, prof. Infascelli, mette l’accento sul fatto che è fondamentale per la buona riuscita del progetto effettuare la verifica dei costi di produzione delle granelle, e fare uno studio comparativo con l’attuale alimentazione. Richiama l’attenzione dei produttori sul rispetto dei tempi di semina delle granelle così come avevamo deciso nella riunione precedente e ad indicarci ai fini dell’allargamento del G.O. i Produttori di foraggio e granelle del territorio che insistono su terreni più bassi a livello altimetrico. Per questa ragione il responsabile scientifico prof. Infascelli e la ricercatrice Nadia Musco si sono recati presso le aziende per effettuare i prelievi della razione alimentare.

È intervenuto Tommaso Maglione che evidenzia che oltre alla verifica dei costi di produzione nella sostituzione alimentare, bisogna tener conto che tale tipo di alimentazione modifica le caratteristiche dietetiche nutrizionali delle carni producendo un valore aggiunto che dovrebbe far parte della comparazione dei risultati del progetto. Il prof. Infascelli, si dichiara d’accordo con la tesi di Maglione sostenendo che questo è il vero valore aggiunto che si vuole raggiungere ma per dimostrarlo scientificamente dobbiamo concludere questa 1° fase e attendere che si apra il bando della 16.2.